“Dal tufo del borgo alle montagne, ogni sentiero cambia il modo di guardare Sant’Agata.”
I valloni del Martorano e del Riello
Il centro storico occupa un terrazzo naturale tra corsi d’acqua e pareti di tufo. Affacci e ponti permettono di osservare questo sistema paesaggistico, che ha protetto e modellato la città. Dopo la pioggia o nelle ore più umide, i percorsi vicini ai valloni richiedono particolare prudenza.
Le campagne ai piedi del Taburno
Uscendo dal centro, il territorio si apre tra vigneti, oliveti, meleti e campi coltivati. È un paesaggio agricolo vivo: attraversalo rispettando proprietà, colture e attività di chi lavora la terra.
Il Parco del Taburno-Camposauro
Sant’Agata de’ Goti rientra nel territorio del Parco Regionale Taburno-Camposauro, un massiccio calcareo dell’Appennino campano. I percorsi del parco offrono esperienze di diversa difficoltà: prima di partire verifica lunghezza, dislivello, meteo e condizioni del tracciato sulle fonti ufficiali.
L’Acquedotto Carolino
Nel territorio comunale passa una parte dell’Acquedotto Carolino, la grande opera settecentesca che conduceva l’acqua alla Reggia di Caserta ed è compresa nel riconoscimento UNESCO. Dalla zona di Longano il tracciato conduce verso i celebri Ponti della Valle, tra torrini e paesaggio rurale.
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